• caffè aeroporto gate
    Consigli

    Come funziona il Green pass europeo?

    Dal 1 Luglio ci sarà finalmente un ulteriore passo verso il ritorno alla normalità: è il giorno in cui infatti entrerà in vigore il Certificato Covid digitale europeo. Più semplicemente chiamato anche Green pass europeo.   Ma come funziona il Green pass? Andiamo a vederlo assieme.   Che cos’è il Green Pass? Il Green Pass non è altro che un certificato digitale oppure cartaceo che attesta che una persona: è stata vaccinata contro il Covid-19 oppure ha ottenuto un risultato negativo al test (72 ore prima se pcr o molecolare, 48 ore se rapido antigenico) oppure è guarita dalla patologia (validità di 6 mesi dall’avvenuta guarigione)   Caratteristiche del Green Pass   Il certificato, come detto, sarà cartaceo oppure digitale e ovviamente gratuito. Sarà rilasciato dalle autorità nazionali competenti, quali ad esempio centri vaccinali e autorità sanitarie. Entrambe le versioni presenteranno un QR code che contiene le informazioni essenziali e una firma digitale che non permetterà di falsificarlo.    Il formato digitale si potrà scaricare sul proprio smartphone, tramite l’app Io e l’app Immuni. Quindi può essere il momento giusto per scaricarle.   Il green pass sarà nella lingua del paese in cui viene emesso ed in lingua inglese. Un modello universale, riconosciuto e accettato in tutta Europa.   Come potremo viaggiare con il Green pass? Ora che abbiamo visto brevemente come funziona il Green pass, andiamo a vedere in che modo potremo tornare a viaggiare dal primo luglio. In parole semplici, tutti coloro che avranno il green pass potranno spostarsi liberamente in tutta la comunità europea, senza più bisogno di tamponi e quarantene. Capite bene come questo possa essere veramente una svolta per noi viaggiatori, in quanto uno dei motivi principali del dover rinunciare ai nostri amati viaggio era proprio il dover stare in quarantena una volta arrivati a…

  • Consigli,  La costruzione di un viaggio

    Mangiare con i bambini in viaggio

    Siamo arrivati all’ultima puntata della nostra rubrica La Costruzione di un viaggio. Assieme siamo partiti in questa creazione che spero possa esservi utile per il vostro prossimo viaggio, mi piace pensare che per qualcuno sia stata una spinta per organizzare un nuovo viaggio o addirittura per viaggiare per la prima volta con vostro figlio. Se l’ultima volta vi abbiamo consigliato di vivere il viaggio, raccontando alcuni aneddoti curiosi che ci sono capitati in questi anni, questa volta spostiamo l’attenzione su uno degli ostacoli che a volte spinge a rinunciare i neo genitori a viaggiare: cosa far mangiare ai bambini in viaggio.       Svezzamento in Viaggio   Questo secondo noi è il periodo più difficile da affrontare: lo svezzamento in viaggio. Quel momento in cui il vostro bimbo passa dall’allattamento ai primi cibi solidi, con tutto quello che ne consegue. Far mangiare in viaggio un bimbo di pochi mesi è di una semplicità e comodità unica, basta aver sempre con sé del latte! Discorso diverso invece è quando il vostro bimbo comincia con le pappe, che difficilmente troverete al ristorante. In questi casi il primo consiglio è di dedicare una parte della valigia al necessario per preparare le pappe in viaggio. Una delle cose più utili nei nostri viaggi ad esempio è questo portapappa termico, che ci permetteva di avere delle pappe già pronte e sempre calde per i nostri piccoli di casa. Consigliamo di portare con sé direttamente dalla partenza dei beni di prima necessità (omogeneizzati, pastina, farine) per i primi 2/3 pasti in modo da non aver l’ansia di dover cercare un supermercato appena arrivati ad Edimburgo, in fretta e furia.     Mangiare con i bambini in viaggio: l’importanza dell’appartamento   Quando abbiamo spiegato come scegliamo l’alloggio per i nostri viaggi, vi abbiamo sottolineato i vantaggi della…

  • Consigli,  La costruzione di un viaggio

    Vivere il viaggio

    Il volo è andato abbastanza bene. Sì, vostro figlio si è un po’ lamentato, ha chiesto quanto mancava almeno dieci volte. Ma nel complesso non ci si può lamentare. State pensando a questo, mentre siete davanti al nastro dei bagagli, in attesa della vostra valigia. La tensione è massima e gli occhi sono tutti puntati verso il buco da cui una a uno cominciano a spuntare i bagagli. Eccola! Ah no, la nostra valigia è nera, non blu. Ecco ecco, è questa! Nemmeno, gli assomigliava solamente. E così una dopo l’altra, ad ogni valigia cresce la preoccupazione.   Quando finalmente arriva, la prendete al volo dal nastro. Ora comincia ufficialmente il vostro Viaggio.   Per questa parte non ci sono consigli, è troppo soggettiva e troppo bella per darne. Il viaggio va vissuto, in ogni suo aspetto. I vostri bambini sono un valore aggiunto: la loro curiosità sarà la vostra energia. Vivere il viaggio è l’unico consiglio che posso dare. Non abbattetevi mai e fate diventare i problemi delle opportunità.   Finisce qui quindi questo passaggio della nostra costruzione di un viaggio? Assolutamente no! Ho pensato che fosse l’occasione giusta per raccontare dei piccoli aneddoti che ci sono capitati in questi anni, per farci conoscere meglio e per trasmettervi quanto sia prezioso viaggiare.     I puffin e lo stupore   Il primo aneddoto non può che cominciare in Islanda. Durante il nostro on the road, abbiamo passato la giornata in un piccolo paesino dei fiordi orientali, Borgarfjordur estri. Un luogo così ameno credo di non averlo ancora incontrato. Complice anche il fatto di aver trovato una delle poche giornate soleggiate del tour, ricorderemo sempre il pomeriggio passato a piedi in questo fiordo. Un centinaio di abitanti, una manciata di case colorate lungo le rive del fiordo. Per essere attuali,…

  • volare con bambini
    Consigli,  La costruzione di un viaggio

    Volare con bambini

    Volare con i bambini può sembrare difficile e per molti è uno degli ostacoli più grandi da superare e così spesso si rinuncia a viaggiare. Come dico sempre, spesso siamo noi genitori a crearci queste difficoltà, i bambini si adattano molto più facilmente di un adulto. Ecco quindi alcuni consigli su come volare con i bambini, piccoli suggerimenti per affrontare questa parte del nostro viaggio serenamente.     Bambini in aeroporto   Questo è il primo piccolo ostacolo da affrontare quando si viaggia con i bambini. Il momento delle attese, code, file in aeroporto. Fila al parcheggio dell’aeroporto, fila al check-in, fila ai controlli, fila al gate e fila per salire in aereo.   E cosa manca ai bambini in genere? La pazienza.   Questi momenti, paradossalmente, sono i più complicati da affrontare secondo noi. Sono situazioni di stress anche per noi adulti, figuriamoci per Achille e Augusto. Ma possiamo cercare di limitare i danni, come si suol dire.       Raggiungere l’aeroporto   Come abbiamo suggerito qui, esiste il servizio di Car Valet. In breve, è un servizio a pagamento offerto da alcuni parcheggi degli aeroporti (ad esempio Parkingo) che prevede il ritiro e la consegna della vostra auto direttamente in aeroporto da un loro addetto. Non è certo economico, ma evitare di dover prendere la navetta con dei bambini piccoli è una bella  scocciatura in meno.   Magari valutate di sfruttare questo servizio per il volo di andata oppure per quello di ritorno, in base all’orario dei voli.     Check-in e controlli   L’arrivo in aeroporto per noi è un momento di grande emozione. Finalmente realizziamo che stiamo per viaggiare e questo ci da una grande carica. Abbiamo sempre cercato di trasmettere questo ai bambini e vedrete che viaggio dopo viaggio, con l’esperienza sarà tutto più…

  • Consigli,  La costruzione di un viaggio

    Preparare le valigie

    Siamo arrivati a buon punto con la costruzione del nostro viaggio; tutto è stato prenotato, deciso, programmato, i bimbi sono pronti, manca solo una cosa, forse quella più insidiosa e difficile da fare prima di partire: PREPARARE LE VALIGIE! Rubens ha chiesto a me di scrivere questo capitolo della nostra rubrica, forse perché non ha mai preparato una valigia in vita sua?   Ebbene si!   Cosa portare, quante cose portare quando si viaggia con bambini, come dividere il tutto. Questo è compito della mamma, come credo nella maggior parte di tutte le famiglie.   Le prime valigie   Faccio un passo indietro, a quando ero una giovane ragazza che viaggiava da sola con Rubens o con mamma e papà o con le amiche. A quel tempo la mia valigia diventava la mia seconda casa, perché portavo tutto con me (di fronte ad ogni cosa pensavo “non si sa mai, potrebbe servire”). Già a quel tempo Rubens storceva un po’ il naso e non era molto d’accordo con i miei bagagli pesanti; ho iniziato così a dare priorità alle cose e a selezionare quello che era davvero essenziale, tenendo conto anche della meta che si doveva raggiungere.    La svolta più grande, però, c’è stata con l’arrivo di Achille e Augusto. Chi come noi ha bambini lo sa bene, preparare le valigie viaggiando con i bambini può davvero essere fonte di stress e, più sono piccoli e più le cose da portare si moltiplicano. Pensiamo ad esempio alla pappa, ai vestiti (quante volte si sporcano in una sola giornata?), alle medicine (a chi non è capitato che il proprio figlio si ammalasse proprio in vacanza?), al passeggino/marsupio/zaino…potrei continuare all’infinito! Con un po’ di organizzazione, però, possiamo preparare le nostre valigie con serenità e senza il rischio di dimenticare nulla. Ecco…