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01.05 Inseguendo il sole con Caroline

Ciao, sono Rubens e questo è Kaffibolla, una tazza di caffè con delle persone a cui viaggiare ha cambiato la vita.

 

Nuova puntata di Kaffibolla, nuova tazza di caffè, nuova storia incredibile da raccontare.

 

 

Caroline credo non abbia quasi bisogno di presentazioni, ha un grandissimo seguito sui social, dato che con i social ci lavora praticamente. Tanto grande che, quando le ho proposto di essere la protagonista della nostra consueta chiacchierata, non avevo riposto molte speranze sul fatto che potesse accettare.

Quando mia moglie Benedetta mi ha proposto di scriverle quindi, è stato più un “non ho nulla da perdere” che altro. Invece la vita ci regala sempre delle sorprese e così eccomi qui a raccontare la storia di Caroline Pigat.

 

Caroline Pigat a Los Angeles
Sole a Malibù

 

Caroline oggi vive in Algarve, nel sud del Portogallo, con suo marito Gian Battista e il loro bimbo, Storm.

Si sono letteralmente innamorati di questa parte di mondo che, come nella maggior parte dei casi, hanno scelto per caso. Erano passati pochi mesi dalla nascita di Storm, e stavano cercando casa a Milano, che sembrava la città ideale per il lavoro di entrambi e per crescere un bimbo. Sono ad un passo da firmare l’acquisto della casa quando improvvisamente salta tutto.

Lo prendono come un segnale, forse Milano, di cui non sono mai stati convinti del tutto, non è il loro posto nel mondo.

Ma lasciamo un attimo da parte l’Algarve, e partiamo dall’inizio della storia.

 

Caroline cresce in un piccolo paese del Friuli Venezia Giulia, dove grazie al lavoro come barista ha la possibilità di viaggiare per il Triveneto, di crescere come donna e avere il primo incontro che le cambierà la vita, quello con Gian Battista. Nonostante un primo appuntamento che lei stessa definisce “catastrofico” dopo tre mesi decidono di provare a convivere e quindi si trasferiscono a Milano.

In questo caso non scatta mai il feeling con la città, per vari motivi. Una città veloce, fin troppo, dove non riesce a creare grandi legami con le persone. Improvvisamente, in un grigio ottobre, una chiamata le cambia la vita. La chiamata in realtà era diretta a Gian Battista, il quale riceve una richiesta di colloquio per un lavoro a Los Angeles.

 

Caroline pigat a Los angeles
Le vibes di Los Angeles

 

È uno di quei treni che forse passano una volta nella vita e non lo vogliono perdere. Così nel giro di qualche mese si trasferiscono a LA. Inizialmente l’impressione è di essere in una Milano 3.0, ma ben presto scoprono che non è così.

Los Angeles è tutto tranne che i posti turistici a cui siamo abituati a visitare quando ci passiamo in vacanza. Quella è la parte costruita su misura per il turista, ma Los Angeles è tutt’altro. Oceano, spiagge, colline, ma soprattutto Los Angeles è uno stile di vita, un mood di cui Caroline si è innamorata.

Mi ha raccontato di aver fatto delle bellissime amicizie qui, e di aver avuto alcuni incontri che le hanno cambiato la visione del mondo che aveva in quel momento. Un incontro in particolare ha fatto scattare in lei la scintilla. Le ha fatto capire cosa stava cercando e come voleva trovarlo.

 

 

 

Ma dopo un anno in California, arriva una piccola tempesta. La difficoltà di rinnovare il visto, lo scoppio della pandemia e il piccolo Storm, che nascerà nel giro di qualche mese. Decidono quindi a malincuore di rientrare in Italia, inizialmente in Friuli, ma nel mentre cercano casa a Milano.

Sappiamo bene come è andata a finire.

Arrivano in Algarve dopo aver cercato su google dove fare surf e vivere al caldo in Europa. Ora hanno addirittura comprato casa qui, hanno cominciato un’attività e fra poco la famiglia si allargherà ancora.

 

Caroline Pigat van algarve
Van life in Algarve

 

 

Caroline pigat in algarve
Perché vivi in Algarve?

 

La spiaggia imperdibile dell’Algarve secondo Caroline è Praia de Dona Ana, a Lagos.

 

Caroline Pigat storm in Algarve
Gian Battista, Caroline e il piccolo Storm

 

Per domande, dubbi e suggerimenti su persone che hanno delle storie da raccontare, non esitate a scrivermi a inviaggioconlamiatribu@gmail.com

Per la prossima tazza di caffè invece, restate collegati!

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