• Destinazioni

    American Dream

    Viaggio fra i Parchi dell’Ovest inseguendo il sogno americano Quando ci siamo sposati Achille aveva un anno e mezzo e gran parte dei nostri parenti, amici, conoscenti manifestava dei dubbi (per usare un eufemismo) sulla nostra scelta per il viaggio di nozze: un on the road fra i parchi nazionali dell’Ovest degli Stati Uniti! Inizialmente ho dovuto convincere anche la mia futura moglie, ma una volta presi i biglietti, il vaso di Pandora era stato aperto, così complice un bimbo molto bravo, abbiamo preso questa scelta e col senno di poi non sarebbe potuta esserci scelta migliore. Ecco alcuni consigli se volete organizzare una luna di miele fai da te, avete già dei figli, ma non per questo dovete rinunciare alla vostra meta da sogno. (ndr Almeno a me non so quando ricapiterà di avere a disposizione tre settimane di ferie!) VOLO Preso circa 6 mesi prima, monitorando per circa un mese il prezzo del biglietto. Per voli così credo che prima si prenda più si risparmi.  I bambini sotto i due anni possono viaggiare quasi gratuitamente se non hanno il loro posto. Se siete abbastanza fortunati da non volare in un volo al completo, l’hostess vi sposterà vicino ad un posto libero così che anche il vostro cucciolo possa viaggiare comodamente. ITINERARIO Dopo aver preso il volo, ho iniziato a studiare la cartina e la guida in modo da stilare una lista di luoghi che non volevo perdermi. Non essendo mai stato negli USA però mi sono trovato in grande difficoltà, mi sembrava impossibile organizzare 18 giorni di viaggio! Così durante le mie ricerche online ho trovato il forum usaontheroad.it dove potete registrarvi gratuitamente e trovare delle persone con svariati on the road alle spalle, disponibilissime ad “aggiustare” i vostri itinerari secondo le vostre richieste. HOTEL Una volta scelto l’itinerario ho…

  • Destinazioni,  Recensioni

    I grandi Parchi dell’Ovest – USA

    Non importa in quale degradazione l’uomo possa sprofondare, da parte mia non perderò mai la speranza finché i più umili continueranno ad amare ciò che è puro e bello, e saranno in grado di riconoscerlo vedendolo. J.Muir Visitare i Parchi Nazionali è stata la motivazione principale del nostro viaggio di nozze, è proprio partendo da questo presupposto che abbiamo costruito il nostro itinerario. Abbiamo quindi volutamente trascurato le grandi città incontrate (Los Angeles, Las Vegas e San Francisco) dedicandogli sicuramenete poco tempo, e cercato di vedere i principali parchi dell’Ovest. Premesso che per visitare al meglio alcuni di questi bisognerebbe passarci almeno due o tre notti al loro interno, questi sono quelli visitati da noi con alcuni piccoli suggerimenti per goderseli appieno:   Se potete organizzate il percorso in modo da evitare i weekend per la visita del parco, in modo da evitare per lo meno le gite del fine settimana da parte delle famiglie americane. Nel periodo in cui siamo stati noi (giugno) il sabato erano veramente affollati! GRAND CANYON NATIONAL PARK: Non ci sono parole e immagini per spiegare l’impatto visivo che vi susciterà la vista del Grand Canyon, non gli renderebbero giustizia. Se chiudo gli occhi e provo a rivivere quel momento anche ora, a più di un anno di distanza, mi viene la pelle d’oca: la maestosità e la vastità a cui vi troverete di fronte vi toglierà il fiato. Inizialmente abbiamo passeggiato lungo il sentiero asfaltato che percorre il rim, ideale per chi come noi ha il passeggino e ogni tanto Achille voleva scendere per ammirare anche lui il Grand Canyon; stava per diversi minuti a fissarlo, poi si spostava lungo la ringhiera per vederlo da altre angolazioni, e ci siamo emozionati a vederlo così interessato nonostante i suoi 18 mesi, questo per sottolineare il…

  • Dove mangiare

    “Ma avete mangiato solo hamburger?”

    Questa è stata una delle domande più frequenti che ci è stata fatta una volta tornati a casa: con un bimbo così piccolo negli Stati Uniti, chissà cosa poteva mangiare! La risposta è assolutamente NO! Si può mangiare tranquillamente sano anche in America, c’è molta varietà, basta sforzarsi di cercare un po’ e non fermarsi al primo fast food che si incontra (anche perchè c’è ne sono veramente tantissimi). Noi abbiamo fatto delle ricerche prima di partire sui ristoranti in cui poter andare durante il nostro on the road e, grazie a Tripadvisor, le nostre guide ed un po’ di fortuna, abbiamo mangiato bene concedendoci solo un paio di panini (perchè eravamo pur sempre nella paese in cui gli hamburger sono un vero e proprio simbolo). Inoltre anche sul cibo gli States si sono dimostrati un paese ideale per i bambini: era sempre presente il menù baby, tutti i locali erano attrezzati con i seggioloni, spesso ci sono dei piccoli giochi o dei colori sul tavolo, ed in generale i bambini erano ben accetti sia dal personale sia dai commensali, tanto che più di qualche volta abbiamo attaccato bottone con chi mangiava attorno a noi grazie a nostro figlio.       Di seguito vi riporto alcuni dei posti in cui abbiamo mangiato: TRUE FOOD KITCHEN, SANTA MONICA, LA: ristorante molto carino e moderno, propone ingredienti di qualità e piatti sani, con una preferenza verso le verdure. Ampia scelta di insalatone (veramente ottime) e piatti freddi, con abbinamenti ricercati e fuori dagli schemi. Per i bimbi meno scelta, ma tra una pizza o del petto di pollo alla piastra si trova comunque qualcosa. Prezzo medio. PEGGY SUE’S 50’S DINER, BARSTOW, AZ: un vero diner americano che sembra essere rimasto agli anni 50. Tavolini con poltrone e panche in pelle, pareti tappezzate…