christiania con bambini copenaghen
Consigli,  La costruzione di un viaggio

Cosa vedere in viaggio

Ora che abbiamo studiato la nostra meta, abbiamo un altro piccolo, ma fondamentale passo da compiere per la costruzione del nostro viaggio: dobbiamo scegliere cosa vedere in viaggio.

 

Dopo esserci fatti un’idea generale sulla città o il Paese in cui andremo, è il momento di scegliere cosa vogliamo vedere assolutamente, cosa ci piacerebbe vedere se abbiamo abbastanza tempo e cosa possiamo tranquillamente fare a meno di vedere. Dobbiamo preparare una sorta di lista in ordine di importanza di luoghi, monumenti, esperienze, ristoranti, bar…insomma di tutto quello di cui abbiamo studiato e che vogliamo faccia parte del nostro viaggio.

 

 

Come scegliere

 

Questo non è sempre un compito facile. Penso a città come New York oppure Londra: offrono talmente tante opportunità che può succedere di lasciarsi prendere dal “voglio vedere tutto” e quindi trasformiamo il viaggio in una corsa contro il tempo.

Come palline di un flipper ci si sposta da un lato all’altro della città, per non perdersi nulla e immortalarne ogni angolo.

In realtà così facendo stiamo perdendo l’essenza stessa del viaggio. Non siamo più viaggiatori, ma semplicemente turisti.

Il primo suggerimento che vi do quindi, è quello di vedere meno, ma vivere di più. Non cercate di vedere tutto, concentratevi su cosa è veramente importante per voi, dedicateci del tempo per assaporare quei momenti.

Viaggiare con i bambini poi, amplifica ancora di più questo concetto. I ritmi vanno inevitabilmente rallentati, dobbiamo adeguarci a loro, quindi scegliere cosa vedere in viaggio diventa ancora più importante.

 

san candido-lienz con bambini
Abbiamo dedicato l’intera giornata alla pista ciclabile San Candido-Lienz per apprezzarla al meglio

 

 

Punti fermi

 

Una grande metropoli, un on the road per tutto il Paese o anche un semplice weekend lungo in una piccola città, fa poca differenza. Ci saranno sempre dei punti fermi su cui costruire il vostro viaggio. Spesso è proprio il motivo che vi ha fatto scegliere quella meta.

 

Quindi scrivete in cima alla lista delle cose da vedere cosa non potete assolutamente perdervi, dedicandone il tempo necessario. La vostra meta va prima studiata proprio per questo, per avere le idee chiare su quale siano. Ormai sono anni che organizzo così i nostri viaggi e devo dire che quasi mai torno a casa con dei rimpianti per non aver fatto o visto qualcosa.

 

Nel nostro viaggio di nozze ad esempio abbiamo deciso quali parchi nazionali vedere assolutamente e da questi abbiamo studiato l’itinerario da seguire. Assolutamente personalizzato, su misura per noi e per le nostre esigenze: una famiglia con un bimbo di 18 mesi. Nessuna agenzia di viaggio avrebbe potuto costruire un viaggio del genere, perfetto per noi.

Oppure nella nostra vacanza a Minorca, non volevo assolutamente perdere il Faro di Cap de Cavalleria. Così abbiamo organizzato una giornata ad hoc che ci permettesse di vederlo al tramonto. È uno dei ricordi più belli di quella vacanza. Avete presente i Ricordi di Inside Out? Abbiamo creato un Ricordo in quell’occasione e sono i Ricordi per cui vale la pena viaggiare.

Attorno a questi punti fermi si costruirà il nostro viaggio.

 

tramonto faro Cap de Cavalleria con bambini, cosa vedere in viaggio a minorca
Uno dei tramonti più belli che abbiamo mai visto, il faro di Cap de Cavalleria

 

Brainstorming di viaggio

 

Dopo di che, consiglio di stilare un’altra lista: elencate tutti i posti che vi ispirano, che vi piacerebbe vedere, ma che non sono fondamentali come i primi. Possono essere moltissimi, non importa in questo caso. Vedremo nelle prossime puntate di questa rubrica cosa farne!

In questa specie di brainstorming non esitate e nel dubbio, meglio scriverne uno in più che in meno. Ovviamente in base alla tipologia di viaggio questa lista cambia, ma non il concetto di base. I luoghi che metteremo qui, sono quei luoghi che potremo non riuscire a vedere per centinaia di motivi.

Non c’è abbastanza tempo, piove, fa troppo caldo, i bambini sono troppo stanchi o non stanno bene. Dobbiamo rinunciarci, ma a cuor leggero.

 

 

Cosa non vedere in viaggio

 

Infine, quando dobbiamo decidere cosa vedere in viaggio, dobbiamo fare delle scelte.

Come ho già detto è impossibile vedere tutto.

Dobbiamo quindi fare una lista di quelle cose che non ci interessa vedere e di quelle che non possiamo vedere che, con i bambini, soprattutto se piccoli, capita abbastanza frequentemente. E ancora che non possiamo vedere perché non possiamo permettercelo. Viaggiare non è sempre economico, quindi a qualcosa dobbiamo pur rinunciare!

 

Vi faccio un esempio per tipo per rendere meglio l’idea.

 

Quando siamo stati in grandi città come Londra o Parigi, ricche di storia e di musei, abbiamo fatto la lista di quelli che ci sarebbe piaciuto visitare, mentre altri gli abbiamo subito esclusi perché non avevamo interesse a vederli.

Quando siamo andati ad Edimburgo invece, avevo già preso i biglietti per questo festival poco fuori città. Guardate le immagini per rendervi conto di che figata fosse. Poi però una volta in città, ci siamo resi conto di quante fosse difficile passare una serata all’aperto con Augusto che aveva appena 5 mesi, ad Ottobre, in Scozia. Quindi abbiamo dovuto a malincuore rinunciare.

Nel nostro viaggio in Islanda avremmo voluto fare o vedere qualsiasi cosa. Ma non devo certo dirvelo io, è un Paese non certo economico. Quindi in quel viaggio abbiamo dovuto fare delle rinunce per rientrare nel budget che ci eravamo prefissati. Ad esempio abbiamo rinunciato all’escursione con il mezzo anfibio nella laguna Jokulsarlon. Guardate le foto e piangete con me.

 

Jokulsarlon tour mezzo anfibio
Abbiamo solo rinviato l’escursione in questa laguna

 

 

Viaggiare in famiglia

 

In realtà sarei dovuto partire con questa parte nel mio articolo. Ricordate sempre, in qualunque momento, che state viaggiando con dei bambini. Quindi oltre a rallentare i ritmi a cui siete abituati viaggiando in coppia, vi do un consiglio che abbiamo imparato col tempo.

Dedicate del tempo e scegliete dei luoghi esclusivamente per i vostri bimbi.

Potrà sembrarvi una perdita di tempo passare un’ora in un parco giochi a San Francisco o in un giardino a Copenaghen. In realtà è un ottimo modo per ricaricare le batterie, far divertire e stancare i vostri cuccioli per poi ripartire alla scoperta della città. Per trovare un parco giochi ovunque vi troviate vi rimando a Mary, la guru dei playground!

Sono momenti importanti per loro, unici. Finché sono piccoli basta un parco, una spiaggia magari. Poi quando crescono potete spingervi oltre e scegliere parchi di divertimento o una partita del suo sport preferito.

 

Importante sia qualcosa fatta per loro.

 

Parco giochi san francisco
Pausa playground a San Francisco

 

Il nostro viaggio sta prendendo forma amici della Tribù, ci vediamo giovedì prossimo!

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