in Pensieri e Parole

Essere genitori

Questa sera è successa una cosa che mi ha molto rattristato e al contempo fatto riflettere. Dopo cena, la mamma è fuori, sono solo con i bimbi. Abbiamo mangiato e appena finiscono hanno l’abitudine di giocare in soggiorno.

E’ un bel momento: hanno iniziato da qualche mese a giocare assieme, Augusto finalmente può interagire con suo fratello maggiore, e Achille può dargli delle piccole istruzioni e compiti. Chiaramente, in questo modo sono iniziati i primi litigi: vogliono lo stesso gioco, “lottano” e così via, quindi puntualmente qualcuno finisce per piangere, ma tutto nella norma. Stasera però, Achille ha tirato un orecchio a suo fratello e ho alzato la voce per rimproverarlo. Di tutta risposta ho ricevuto una pernacchia, così mi sono alzato in piedi per dirgli che non si fa: ho fatto un movimento brusco e senza neppure avvicinarmi l’ho spaventato.

Mi sono sentito terribilmente in colpa, mi sono reso conto che ha preso paura, così subito l’ho preso in braccio per tranquillizzarlo.

E allora ho pensato.

Ho pensato che non è giusto perdere la pazienza con i bimbi, solo perché abbiamo avuto una lunga giornata a lavoro. Ho pensato che non dovremmo mai dirgli che siamo troppo stanchi per leggergli una storia. Oppure che non abbiamo il tempo di giocare con le costruzioni. Non siamo mai troppo vestiti bene per buttarsi per terra insieme a loro. Non ci saranno mai abbastanza piatti sporchi da lavare per non colorare con loro.

Proprio quando ci sembra di non avere più un briciolo di pazienza, quando siamo a fine giornata e sentiamo che abbiamo finito le energie, spremuti dagli impegni quotidiani, quando il quel momento i nostri bambini con i loro capricci non ci stanno che chiedendo un po’ di attenzione. Proprio in quel momento dobbiamo pensare che noi genitori siamo responsabili della loro crescita e del loro sviluppo emotivo.

Siamo i loro punti di riferimento assoluti, e abbiamo un’influenza enorme nei loro comportamenti attuali e futuri. Noi, con le parole, ma soprattutto con i nostri comportamenti, abbiamo una responsabilità così grande che a volte mi spaventa. Mi chiedo se riuscirò ad essere sempre all’altezza e se riuscirò a dare loro tutto ciò che meritano. Ma non parlo di giochi, libri, o viaggi: mi chiedo se riuscirò a farli crescere con sani principi, rispettosi verso gli altri e se stessi, con una mentalità aperta e curiosa. Vorrei si sentissero sempre sicuri: sicuri di sé e sicuri di poter sbagliare. Tutto ciò credo sia possibile solamente dedicando loro ciò che di più prezioso abbiamo, il tempo, ed impegnandoci duramente, perché essere genitori è la cosa più bella e difficile che ci capiterà nelle nostre vite.

 

 

Non avere paura, mi prenderò cura io di te.

 

 

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