in Destinazioni

La tribù è diventata un Clan

L’idea di andare ad Edimburgo è nata quasi per caso, e come spesso succede i viaggi che nascono così si rivelano spesso delle grandi sorprese.

Avevo qualche giorno di ferie e cosa c’è di meglio di sfruttarli per un viaggio? Avendo molti paletti nella scelta della meta, soprattutto a livello logistico/organizzativo, ho aperto Skyscanner e ho inserito destinazione Ovunque, applicando poi i filtri in modo da soddisfare le nostre esigenze, che in questo caso erano parecchie!

Innanzitutto avevo come ferie solo dal venerdì al mercoledì successivo, poi essendo il primo volo per Augusto preferivamo partire da un aeroporto vicino in modo da non dover anche avere troppa strada da fare in macchina per raggiungerlo, infine per il primo viaggio con tutti e due i bimbi volevamo sia partire che ritornare ad un orario decente. Per concludere non volevamo nemmeno spendere troppo, capite bene quindi che la scelta non era così ampia!

L’idea iniziale era di andare in Spagna, per via del clima più favorevole, ma scartate Barcellona e Valencia dove siamo già stati, non rimanevano molto scelte fattibili, o per il costo o per gli orari improponibili. Il richiamo dei paesi scandinavi era forte, ma temevamo il freddo e quindi non gustarci bene la visita. Così tra queste “difficoltà” apparve Edimburgo, orari perfetti, prezzo abbordabile e fascino indiscutibile; aggiungiamo il fatto che per il compleanno mi era stata regalata la guida della Scozia, non potevamo certo lasciarci sfuggire questa occasione!

VOLO

Abbiamo preso il volo, trovato tramite Skyscanner, direttamente sul sito di Easyjet, circa un mese e mezzo prima. Il volo con bagaglio a mano è costato per tutti e quattro circa 250 € (Augusto non aveva il posto, ma paga comunque circa un 30€ di tasse) a cui poi abbiamo aggiunto per essere più tranquilli la scelta del posto (anche se facendo il check-in subito c’è una sorta di prelazione per le famiglie in modo da essere seduti tutti vicini, il nostro problema era che non avevamo ancora il documento di Augusto) e un bagaglio da imbarcare in stiva.

Siamo rimasti veramente soddisfatti della compagnia: massima puntualità, e a bordo personale gentile e disponibile. Avevamo paura di disturbare durante il volo e temevamo l’incolumità dei timpani degli altri passeggeri, ma dobbiamo dire che i bambini sono stati bravi, gli unici momenti critici sono stati durante l’atterraggio di andata ed una ventina di minuti durante il volo di ritorno in cui Augusto piangeva disperato, ma poi per fortuna si è addormentato. Achille invece alla grande, ormai ha un’età in cui non si annoia in volo ed è facile intrattenerlo, in ogni caso il volo è durato 2h e 20minuti solamente quindi passa in fretta.

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Pilota d’eccezione per il viaggio d’andata

Una volta atterrati ad Edimburgo potete prendere diversi mezzi per raggiungere il centro della città, il migliore in rapporto qualità prezzo è l’AirLink 100, un bus a due piani da prendere appena fuori l’aeroporto e che vi porterà nella stazione di Weverley, in centro città al costo di 7,50 £ a/r per persona, i bambini sotto i 5 anni non pagano.

3c054bb7166ffd4cc8a7da20fd113e1e Quando siamo arrivati noi pioveva e dato che dalla stazione avremmo dovuto fare una decina di minuti a piedi, abbiamo optato per il taxi, che ci ha portato direttamente davanti al nostro appartamento al costo di 20 £. Più costoso, ma certamente molto comodo, inoltre abbiamo potuto caricare il passeggino aperto nel taxi così Augusto ha potuto dormire tranquillamente.

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Viaggio comodo per Augusto

PARCHEGGIO

Abbiamo raggiunto il parcheggio ParkingGo dove abbiamo lasciato l’auto e siamo stati accompagnati tramite navetta al terminal dell’aeroporto.

3c054bb7166ffd4cc8a7da20fd113e1e Consigliamo con dei bambini il servizio Car Valet al rientro, praticamente al ritorno vi viene consegnata la macchina in aeroporto invece di dover prendere la navetta. Secondo noi è un’ottima scelta che vi farà risparmiare tempo e soprattutto energie, costa sui 20 €, ma la proveremo senz’altro nel prossimo viaggio.

QUANDO ANDARE

Eravamo un pochino preoccupati per il tempo e per le ore di luce che avremmo trovato, in realtà siamo stati molto fortunati, perché ha piovuto solo un giorno e mezzo, gli altri giorni addirittura soleggiati. Il sole sorgeva più tardi rispetto a noi e tramontava verso le sei e mezza quindi tempo per girare ne avevamo. La mattina e la sera abbiamo trovato intorno ai 7-8 gradi, ma durante il giorno si stava bene (vestiti ovviamente a dovere) e non abbiamo preso neanche un raffreddore!

Retro-Block-Exclamation-icon Consiglio sicuramente un buon giubbetto impermeabile per voi e per i bambini perché in caso di pioggia potete girare senza ombrello, ma comunque riparati. Per il passeggino comodissimo il para pioggia e la copertura per le gambe in modo da essere sempre caldi e asciutti.

Ad ottobre abbiamo trovato dei colori meravigliosi,  e soprattutto non troppa folla, quindi lo consigliamo sicuramente come periodo.

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DOVE DORMIRE

Abbiamo avuto ancora una volta la conferma che con bambini piccoli la soluzione dell’appartamento è la migliore. C’è più spazio per i momenti in cui si deve stare dentro, si è più indipendenti e soprattutto si può pranzare o cenare risparmiando diverse sterline e cucinando qualcosa di più leggero.

Per la prima volta ho utilizzato AirBnb e ne siamo rimasti molto soddisfatti. Abbiamo trovato un’ampia scelta di alloggi e potuto scegliere quello che ci sembrava più adatto alle nostre esigenze, la scelta è ricaduta su questo appartamento che ha passato l’esame dell’occhio critico di mia moglie. Devo dire scelta super! Posizione centrale a neanche dieci minuti a piedi dal centro, molto pulito, spazioso e attrezzato (cucina completa di ogni utensile ed elettrodomestico, culla e seggiolone per i bambini, lavatrice) e anche vicino ad un supermercato ben fornito e come chicca finale, bellissima vista su Arthur’s Seat dalla finestra del salotto. Host molto gentile e che risponde velocemente ad ogni richiesta.

Retro-Block-Exclamation-icon Se devo proprio trovare il pelo nell’uovo, è al terzo piano senza ascensore, quindi con il passeggino potrebbe essere un po’ scomodo, a meno che non lo lasciate nell’atrio all’ingresso.

Retro-Block-Exclamation-icon Leggete bene le istruzioni che vi manda l’host così che da non perdere venti minuti per trovare le chiavi ed entrare come il sottoscritto!

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Arthur’ Seat visto dal nostro salotto

COSA PORTARE

Su cosa portare rimando sicuramente a questo articolo perchè valido per quasi tutti i tipi di viaggio.

Da aggiungere visto che siamo nel Regno Unito, un adattatore per i vostri dispositivi elettronici. Ho comprato questo universale così da averla per i nostri futuri viaggi e con delle comode prese usb. Consigliato!

3c054bb7166ffd4cc8a7da20fd113e1e Per questo viaggio abbiamo portato solamente un passeggino per Augusto, perchè portarne due era troppo macchinoso. Pensavamo che Achille infatti camminasse sempre, ma in effetti di chilometri ne abbiamo fatti parecchi, quindi c’erano dei momenti in cui Achille era stanco di camminare, mentre Augusto era stanco di stare nel passeggino! Così invertivamo le posizioni, ma non avendo portato il marsupio non era comodissimo portare il piccolino in braccio. Suggeriamo quindi di portare anche il marsupio.

Retro-Block-Exclamation-icon  Dipende dal periodo in cui andate, ma non scordatevi se siete freddolosi dei guanti, una sciarpa/scaldacollo e un berretto di lana, per tutta la famiglia.

DOVE MANGIARE

Questa volta non posso aiutarvi molto nella scelta dei posti in cui mangiare in quanto abbiamo sfruttato molto la comodità del nostro appartamento e la sera abbiamo sempre cenato dentro. Per i pranzi troverete più avanti i posti in cui siamo stati, posso dire che alcune cose della cucina scozzese ci sono piaciute, altre un po’ meno perchè lontane dai nostri gusti personali (ad esempio personalmente non sopporto l’affumicatura, che qui invece è una tecnica molto usata in cucina).

COSA VEDERE

Edimburgo non è grandissima, si può girare tranquillamente a piedi ed è facilmente visitabile. Noi abbiamo avuto 3 giorni pieni e due mezze giornate, ci hanno permesso di visitarla abbastanza bene, ma qualcosa abbiamo dovuto tralasciare. Come sempre cerchiamo di seguire i ritmi dei bimbi, senza strafare, quindi mi sento di dire che un giorno in più sarebbe stato comodo per vedere le zone più lontane dal centro (come Leith o Dean Village e Stockbridge). Se invece siete con figli più grandi oppure da soli, sono sufficienti per vedere tutto e vi resta anche un giorno per una gita fuori città (noi avevamo programmata di andare a St Andrews e Pitlochry, ma alla fine abbiamo rinunciato per vedere meglio la città).

Sicuramente è una città di grande fascino e anche vagare senza una meta precisa è meraviglioso. I suoi vicoli, i suoi monumenti, i suoi giardini, ma sopratutto i suoi colori mi hanno fatto innamorare e capisco perchè è una delle città più visitate della Gran Bretagna.

ROYAL MILE: è la via principale della Old Town, un miglio che parte da Holyrood Palace ed arriva fino al celebre Castello. Pur essendo molto turistica, ha conservato senza dubbio il suo fascino medievale e tra un negozio di souvenir e l’altro troverete molti edifici interessanti, quali ad esempio la St Giles’ Cathedral, la University of Edinburgh, il Museum of Edinburgh e appunto il Castello e Holyrood Palace. Da questa via principale, troverete molte vie laterali, i famosi close, dei vicoli che scendono dalla collina in cortili interni di grande fascino.

3c054bb7166ffd4cc8a7da20fd113e1e A tal proposito, segnalo l’ottima guida per la visita del Royal Mile e i suoi close su questo blog, che ho trovato mentre cercavo informazioni per la nostra visita. Trovo sia un blog veramente ben fatto e devo ammettere che è stato d’ispirazione quando ho deciso di iniziare il mio, quindi dateci un occhio assolutamente se state organizzando un viaggio Nel Cuore della Scozia!

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Scorcio del Royal Mile

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Vista da Advocate’s Close

pan CASTELLO DI EDIMBURGO: è il simbolo di Edimburgo, una fortezza che domina dall’alto tutta la città e da un grande senso di inespugnabilità. Merita assolutamente di essere visitato, anche se l’ingresso non è propriamente economico (17 £ adulti, bambini fino a 5 anni gratis, poi 10 £), verrete ripagati da un luogo di grande fascino, e vi basterà varcare l’ingresso principale per tornare indietro nel tempo ed immaginare il castello popolato dai suoi abitanti ai tempi del Medioevo. Abbiamo passato l’intera mattinata al suo interno e Achille era molto affascinato ed incuriosito da tutto ciò che lo circondava: i cannoni, le cinta di mura, la piccola cappella St Margharet’s Chapel (dove stava per essere celebrato addirittura un matrimonio!) e i gioielli della Corona scozzese.

 Retro-Block-Exclamation-icon  Per evitare le lunghe code all’ingresso, potete acquistare online i biglietti sul sito ufficiale. Noi siamo stati fortunati perchè non c’era molta gente, ma nelle ore centrali della giornata è molto affollato.

3c054bb7166ffd4cc8a7da20fd113e1e Al suo interno troverete anche due luoghi in cui rifocillarvi, il Tea Rooms e il Redcoat Cafè. Il primo propone vari piatti per pranzo e la possibilità di gustare il classico tè delle cinque, accompagnato da stuzzichini dolci e salati. Mentre il secondo è un cafè dove poter fare uno spuntino e bere qualcosa di caldo.

3c054bb7166ffd4cc8a7da20fd113e1e Ogni giorno alle 13 (domenica esclusa) potete sentire il One o’clock gun, un colpo di cannone che tradizionalmente veniva sparato in modo che i velieri che stazionavano nel porto potessero regolare perfettamente l’orologio di bordo.

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Esplanade del Castello

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Veduta dall’alto dell’interno del Castello

pan CALTON HILL: è un parco pubblico situato sopra una delle colline in cui si trova la città. Al suo interno troverete diversi elementi architettonici che richiamano all’antica Grecia facendone una sorta di acropoli di Edimburgo. Tra questi segnalo il Dugald Stewart Monument che è la fotografia di Calton Hill per antonomasia. Oltre a questi monumenti però, la vera cosa imperdibile secondo me, è la vista a 360 gradi su tutta la città, da togliere il fiato.

Retro-Block-Exclamation-icon  E’ facilmente raggiungibile anche con il passeggino, c’è solo una piccola scalinata da fare e poi una lunga salita, ma fattibile tranquillamente. Inoltre i vostri pargoli apprezzeranno il verde del parco sicuramente!

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Classica visuale da Calton Hill

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National Monument a Calton Hill

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Futuro e Passato (ph. mia moglie)

NATIONAL MUSUEM OF SCOTLAND: è il bellissimo museo nazionale di Scozia. Molto grande, comprende molte e diverse aree tematiche, noi lo abbiamo visitato in due momenti diversi per riuscire a vederlo quasi tutto. La parte che più è piaciuta ad Achille è stata sicuramente l’Animal World, dedicata al mondo animale con molti animali da tutto il mondo. Molto interessante anche il fatto che ci sono molte parti interattive che stimolano la curiosità dei piccoli visitatori e la presenza anche di un’area gioco, sempre rimanendo nelle tematiche del museo. Altre aree meritevoli sono quella riguardante la scienza e la tecnologia e quella riguardante la storia della Scozia, a mio parere. Inoltre c’è la possibilità di mangiare al suo interno dato che ha un bar e due ristoranti. Ingresso gratuito!

 3c054bb7166ffd4cc8a7da20fd113e1e Non mettete in programma la visita del museo nel vostro programma di viaggio, ma tenetelo come jolly per un giorno di pioggia. Rimarrete asciutti e soddisfatti.

tHsw2yU6wcD8jq72vmOoG0Sp_400x400.pngcute-hamburger-style-pixel-art-260nw-1065687803VgcojWEchpI3miyNVdfBXZzR_400x400scotland-icons-set-pixel-art-450w-645851629  Potete mangiare dopo la vostra visita al museo al The Musuem Brasserie, situato vicino all’entrata. Propone una buona varietà di piatti e anche diversi piatti tipici scozzesi, ad un prezzo onesto e di buona qualità, e anche un menù bambino. Il servizio forse è un po’ lento, ma i piatti provati ci sono piaciuti. Consiglio il Croque-ness, del pane tostato ricoperto di formaggio cheddar dell’isola di Mull e al suo interno il celebre haggis. Ho provato anche la tipica zuppa Cullen Skink, preparata con eglefino affumicato, patate, cipolla e latte. Buona, ma a mio parere c’era troppo latte.

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Sala centrale del museo

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Una delle tante attività per i bambini: archeologia!

GREYFRIARS KIRKYARD: può un cimitero essere uno dei luoghi da vedere assolutamente in una città? Mi stupisco a dirlo, ma sì! Si tratta di un cimitero molto suggestivo, antico, addirittura romantico: antiche lapidi ricoperte da muschio e dall’erba verde dei prati, corvi neri che si posano sugli alberi, lo sfondo della Old town, è un luogo magico. E non a caso uso questo aggettivo perchè visitandolo non può che venirvi in mente il cimitero dove duellano Harry Potter e Voldemort nel Calice di Fuoco.

harry-potter-clipart-pixel-art-5 Potete trovare fra le lapidi vicine alle mura oltrepassate le Flodden Wall, la lapide che probabilmente ha ispirato la Rowling in uno dei suoi più celebri personaggi…

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Vi dice niente Thomas Riddel?

harry-potter-clipart-pixel-art-5 Poco distante dal cimitero, potete andate a vedere The Elephant House, il bar dove si dice J.K.Rowling abbia iniziato a scrivere le prima pagine della saga. Se potete andate in bagno dove tutti i fan che sono passati hanno lasciato un saluto o una citazione del libro scritti sui muri.

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Qui è dove è nata la magia di Harry Potter

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Lapidi, Greyfriars Kirkyard

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“Codaliscia, sei forse tu?”

PRINCES STREET GARDENS: sono un altro parco pubblico, nel cuore della città, dividono la Old Town dalla New Town. Un vero e proprio polmone verde nel traffico cittadino, in autunno hanno dei colori magnifici e ne abbiamo approfittato per gustarci un sole meraviglioso e per far correre e giocare Achille. Sono divisi in due parti da una collina artificiale dove si trova la National Galleries Scotland e sono situati ai piedi dello Scott Monument, una torre alta 60 metri su cui si può anche salire, dedicata allo scrittore scozzese Walter Scott, considerato il padre del moderno romanzo storico.

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Tutti i colori dell’autunno in Princes Street Gardens

VICTORIA STREET: è una strada in salita (o discesa) che collega il Royal Mile a Grassmarket, fu voluta dalla regina Vittoria come strada dello shopping per la nobiltà dell’epoca. Credo di aver visto poche volte nei miei viaggi una via più fotogenica di questa, ogni volta che ci passavamo scattavo una foto da un’angolazione diversa o perchè avevo notato un dettaglio nuovo.

harry-potter-clipart-pixel-art-5 Si dice che questa via abbia ispirato alla Rowling, Diagon Alley e vedendola si può capire facilmente il motivo. Fra tutti i negozi, non perdete il Museum Context, un negozio a due piani completamente a tema Harry Potter molto bello.

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Victoria Street, dal basso

PRINCES STREET: è la strada dello shopping della New Town, dovete potete trovare i marchi di moda più famosi e rinomati, oltre alla classiche catene internazionali.

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harry-potter-clipart-pixel-art-5 Su questa via troverete anche l’hotel in cui J.K.Rowling ha scritto le ultime pagine della saga, il The Balmoral, in cui potete dormire nella stessa suite usata dalla scrittrice se avete qualche migliaia di sterline che avanzano. In ogni caso potete vedere, confrontando dove la saga è iniziata, che di strada ne ha fatta parecchia la ragazza..

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The Balmoral

TARTAN, KILT E CORNAMUSE: sono delle vere e proprie istituzioni in Scozia e arricchiscono di grande fascino la visita della città. Ad ogni angolo o via, troverete vetrine che mettono in bella mostra sciarpe, kilt, coperte o quant’altro realizzati in tartan, il classico tessuto in lana che qui in Italia chiamiamo appunto scozzese. Ogni clan ha un suo tartan, e la cosa mi ha così affascinato che ho comprato un libro riguardante la storia di clan e i loro rispettivi tartan. Praticamente durante tutto il vostro girovagare per la città sarete anche accompagnati da una colonna sonora di grande fascino: il suono delle cornamuse. Sono molti infatti gli artisti di strada che suonano questo tipico strumento scozzese e Achille è stato letteralmente rapito dal loro suono tanto che una volta tornati a casa ha detto che sono la cosa che gli è piaciuta di più del viaggio!

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Achille felicissimo vicino alla cornamusa!

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Bagpiper sul Royal Mile

Queste sono tutte le cose che abbiamo visto, ma c’è ne solo molte altre che avevo segnato, ma che per un motivo o per l’altro non abbiamo potuto vedere:

ARTHUR’S SEAT: nonostante il nostro appartamento fosse ai piedi di questa altura, ci siamo informati e abbiamo scoperto che con il passeggino sarebbe stato impossibile raggiungerla. Si tratta di una collina vulcanica, in cui dopo una buona camminata di una quarantina di minuti avrete un panorama mozzafiato sulla città.

HOLYROOD PALACE: situato in fondo al Royal Mile, all’opposto del Castello, è la residenza ufficiale in Scozia della Regina. Non siamo entrati perchè con dei bimbi piccoli non crediamo ne valga la pena, ma merita senza dubbio una visita se avete la possibilità.

DEAN VILLAGE: è un piccolo quartiere sulle rive del fiume Leith, dalle foto sembra molto caratteristico e nostalgico. E’ a circa mezz’ora di cammino dalla Old Town.

GHOST TOUR: ci sono molti tour organizzati di sera a tema paranormale, che vi porteranno nei luoghi maledetti della Old Town ed alcuni anche ad una visita notturna del cimitero.

Saranno sicuramente un pretesto per ritornare in questa città meravigliosa, che è stata oltre le nostre aspettative ed è entrata di diritto nella nostra personale classifica delle città preferite. E di conseguenza inseriamo nella nostra Bucket List assolutamente un Tour della Scozia!

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